All'Olanda bastano sette minuti per chiudere i conti con la già eliminata Tunisia e blindare il primo posto del gruppo F, che permette di evitare il Brasile ma apparecchia un insidioso incrocio col Marocco. Dopo tre giri di lancette ai nordafricani diventa chiaro, con un autogol del capitano Skhiri, che non è serata. Al 7' ci pensa Brobbey, tutto solo in area sugli sviluppi di un calcio di punizione, a punire per la seconda volta Dahmen in un avvio da incubo, che le Aquile di Cartagine avevano approcciato con un prudente 5-3-2. Per l'attaccante del Sunderland è il terzo gol in questo Mondiale, dopo la doppietta contro la Svezia.

Da lì la partita, che l'arbitra messicana Katia Garcia dirige senza mai mettere mano al cartellino, diventa un allenamento di lusso ad alti ritmi per gli Orange mentre i nordafricani cercano una via per rendere un pochino meno amaro un Mondiale da incubo.

Sugli spalti e in campo domina una pioggia torrenziale. Nella ripresa Skhiri si riscatta immolandosi per evitare il 3-0 e a stretto giro, al 9', Mastouri colpisce di testa la rete del 2-1. C'è poco da illudersi, bastano otto minuti perché van Hecke, con l'aiuto di una deviazione di Slimane, fissi il risultato sul 3-1.