Potrebbe essere una embolia la causa della morte di Marianna Lapadula, 22 anni di Rionero in Vulture, deceduta a Melfi dopo un parto cesareo.

È l’ipotesi di un’embolia a orientare le prime valutazioni sulla morte di Marianna Lapadula, la 22enne di Rionero in Vulture deceduta lunedì scorso all’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio. Per ora si tratta di una prima ipotesi che dovrà trovare conferma negli accertamenti medico-legali. Sarà infatti l’autopsia, disposta nella giornata di oggi, 25 giugno 2026, dal sostituto procuratore della procura di Potenza, Giacomo Esposito, a chiarire le cause del decesso della giovane madre e a ricostruire cosa sia accaduto nelle ore successive al taglio cesareo.

MORTE DI PARTO A MELFI, L’AUTOPSIA

L’obiettivo degli accertamenti sul corpo della vittima è duplice: stabilire l’esatta causa del decesso e verificare se l’assistenza clinico-sanitaria fornita alla paziente durante tutte le fasi del parto cesareo – che era programmato – sia stata adeguata o se, al contrario, vi siano state omissioni o negligenze prima, durante e dopo il parto. Oltre all’inchiesta della magistratura, restano aperte le verifiche interne annunciate dalla Regione Basilicata e dall’azienda ospedaliera San Carlo.