Il primo appuntamento domani alle ore 18 a Chiavenna con il progetto “Maree” di Filippo SalaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPIATEDA (Sondrio)Il viaggio di AmbriaJazz prende il via domani alle 18 dal Giardino della Società Democratica Operaia di Chiavenna con il progetto "Maree" di Filippo Sala, prima proposta di questa edizione 2026, la diciottesima, che ha come parola chiave "Passaggi" e l’obiettivo dichiarato di dare sempre "Più valore all’ascolto" come recita il claim della campagna di comunicazione del festival. "Le nostre montagne – dichiara il direttore artistico Giovanni Busetto – sono da secoli luoghi di passaggi fisici, di persone e comunità. Tracce di vita a cui quest’anno abbiamo voluto dare voce, trasformando la valle in un teatro diffuso di passaggi sonori. Il festival attraverserà luoghi, generazioni e linguaggi, mettendo al centro la natura stessa del jazz, che vive di passaggi armonici, ritmici, improvvisativi. Ogni concerto è pensato come un attraversamento, un ponte tra mondi e un’occasione per raccontare trasformazioni personali e collettive".

Il primo weekend di AmbriaJazz proseguirà domenica 28 a Piateda, dove l’attesa è tutta per il quartetto Gulliver con Roberto Ottaviano, protagonisti del live "The Billia Session" (Contrada Valbona, ore 18). Dalla Grecia alla Finlandia, passando per la Palestina e l’Etiopia, un’opera nata per immaginare un mondo lontano dalle guerre, in cui le culture convivono, per affermare che l’arte può – e deve – essere parte attiva del cambiamento. Numerose e come sempre molto originali (anche per le location, tra cui Castel Grumello a Montagna e la stazione ferroviaria di Castione) pure le altre dodici proposte che si susseguiranno sino al 2 agosto, con il concerto conclusivo a Maloja, nel cantone svizzero dei Grigioni: la descrizione e il calendario (per tutti la partecipazione è gratuita con possibilità di lasciare un’offerta), si trovano sul sito www.ambriajazzfestival.it.