Quando si esibisce da solo, Bill Orcutt è un chitarrista imprevedibile e magnetico, capace di passare da momenti di straordinaria delicatezza a intense esplosioni sonore. Ma è soprattutto nelle collaborazioni che emerge la sua versatilità: il suo linguaggio musicale, turbolento e melodico al tempo stesso, è sempre riconoscibile. Per questo l’incontro con Mabe Fratti, cantante, compositrice e violoncellista del Guatemala residente a Città del Messico, appare quasi inevitabile. I due condividono un approccio aperto alla sperimentazione e una sensibilità artistica complementare. Nato da uno scambio d’idee durato quasi un anno, Almost waking raccoglie otto brani che fondono folk da camera, improvvisazione e ricerca timbrica. Le melodie sospese del violoncello di Fratti dialogano con le trame di Orcutt in un equilibrio tra accessibilità e avventura. Brani come e The heaven of our misery rivelano una sorprendente immediatezza, mentre i pezzi cantati aggiungono una dimensione contemplativa. Il risultato è un album che suona come una conversazione tra due musicisti lontani geograficamente, ma sintonizzati sulla stessa frequenza creativa.

Jeff Terich, Treblezine