HomeCultura e spettacoliOrea Malià e Righeira: "Canzoni e altre follie"Stasera a Disco Diva: Johnson e lo stylist insieme dai tempi di ’Vamos a la playa’Stasera a Disco Diva: Johnson e lo stylist insieme dai tempi di ’Vamos a la playa’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNella sua seconda serata, Disco Diva, il festival di Gabicce Monte cominciato ieri, riunisce un capitolo di storia della musica e del costume degli anni Ottanta. Se alle 20,15 ci sarà Marcorea Malià alla console per un dj set, alle 22,15 toccherà a Johnson Righeira in concerto, ricordare alla folla cosa sono stati gli anni Ottanta che ancora impazzano. Questi due personaggi, il primo parrucchiere di tante celebrità che lavora a Bologna e il secondo la metà dei mitici Righeira (si sono separati nel 2016), si sono incontrati proprio all’inizio degli anni Ottanta in concomitanza con il lancio dell’evergreen Vamos a la playa, perché Orea Malià divenne il responsabile del look del duo torinese che frequentava Bologna, casa della loro etichetta discografica, ovvero l’Italian Records degli Skiantos, dei Gaznevada, di Stupid Set e Confusional Quartet, la new wave italiana per eccellenza. Si conobbero a un programma televisivo a Roma dove lanciavano proprio il singolo da tre milioni di copie e Orea ricorda di essersi trovato dietro le quinte "con Enrico Ruggeri e tanti altri personaggi che li guardavano" e in quell’occasione nacque il taglio new wave con ciuffo lungo, però con i disegni al rasoio che non si erano mai visti. "Mi diedero carta bianca – ricorda Marcorea Malià – e io iniziai a sforbiciare e a radere senza incertezza con la mia firma finale, mi ero ispirato agli artisti rap. A quel tempo i look nascevano proprio come un’opera d’arte, tutto poteva succedere, tutto era sorprendente". Fu un sodalizio creativo che durò fino a L’estate sta finendo e continuò con altre follie, decolorazioni, stravaganze attraverso videoclip e apparizioni tv. Ma è singolare il racconto di Johnson, perché si scopre che i Righeira divennero famosi mentre facevano i militari. "Quando uscì Vamos a la playa – ricorda – fu un vero tornado, ma noi vivemmo il tutto in maniera attutita perché eravamo in caserma per il servizio di leva e quando avevamo il giorno libero facevamo le apparizioni televisive. Quando finì la naja non ero preparato a qul cambio di vita epocale". Se si chiede a Johnson perché "Vamos a la playa" abbia avuto un tale successo, lui ancora non se lo sa spiegare, ma racconta che il pezzo – scritto da lui – nacque con una matrice molto più New Wave e chi è curioso può ascoltare online la demo e sentire la sua iniziale vena malinconica. "Poi i Fratelli La Bionda, i nostri produttori, lo presero e lo resero allegro- dice il Righeira- e diventò un inno festaiolo anche se il testo parla di una spiaggia post atomica, tra esplosioni nucleari e effetti devastanti da day after".