HomeRiminiCronacaStazione, i lavori allarmano i tassisti: "Va previsto un accesso diretto"Davide Protti (Cna) propone una soluzione per gli operatori: "Indispensabile il varco in via Nazario Sauro"Taxi parcheggiati fuori dalla stazione di Cattolica prima dell’inizio dei lavoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI lavori di riqualificazione della stazione di Cattolica continuano, ma insieme all’avanzamento del cantiere cresce anche la preoccupazione dei tassisti. A sollevare la questione è Davide Protti, componente del direttivo Cna Cattolica e presidente dei taxisti Cna Rimini, che pur riconoscendo l’importanza dell’intervento mette in guardia su alcune criticità progettuali che, se non risolte prima della conclusione dei lavori, rischierebbero di compromettere la funzionalità del nuovo hub dedicato ai taxi.
Protti distingue i disagi del presente e quelli che potrebbero emergere una volta terminato il cantiere. "In questo momento tra gli operatori c’è grande attenzione, ma anche una forte e legittima preoccupazione. I tassisti stanno stringendo i denti di fronte ai disagi attuali del cantiere, dimostrando grande responsabilità, perché guardano al risultato finale". Un risultato che, secondo la categoria, non può limitarsi all’aspetto estetico della nuova stazione. "Il punto però, è che la stazione non deve essere solo bella, ma anche funzionale, accessibile e interconnessa quando sarà finita". La principale richiesta avanzata all’amministrazione comunale riguarda l’accessibilità del futuro hub taxi, che sorgerà nell’area dell’attuale autostazione. Per Protti è indispensabile prevedere un accesso diretto da via Nazario Sauro. In caso contrario, i taxi sarebbero costretti a percorsi più lunghi attraversando via Garibaldi, con il rischio di rimanere bloccati nel traffico soprattutto nei mesi estivi. "Se non si prevede questo accesso diretto, non saremo in grado di garantire un servizio dignitoso ai turisti. Nei periodi di punta della stagione, i tempi di percorrenza diventerebbero insostenibili. Questo significherebbe creare un disservizio per tutti, penalizzando i visitatori proprio nel momento del loro arrivo e danneggiando l’immagine dell’intera città".






