Ogni volta sembra l’ultima e ogni volta i Rolling Stones smentiscono tutti. Il 10 luglio uscirà Foreign Tongues, nuovo album in studio dei Rolling Stones e Mick Jagger, 82 anni e un’energia che continua a sfidare il calendario, resta il motore scenico e simbolico della band; Keith Richards, superate le incertezze fisiche che avevano alimentato dubbi e voci, appare di nuovo saldo nel suo ruolo, chitarra in mano, dentro un ingranaggio che continua incredibilmente a funzionare. Il disco arriva a meno di tre anni da Hackney Diamonds che aveva rilanciato la band anche sul piano della critica e dei premi fino alla vittoria di un Grammy Award. Ora Foreign Tongues viene presentato da Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood come il seguito ideale di quel ritorno: «È un disco che nasce da un’energia ritrovata allora – dice Mick –, ma spinto da un nuovo slancio creativo». Ad aprire la strada al disco è Jealous Lover, che dopo In The Stars, uscito il 5 maggio, affonda con più decisione nelle radici rhythm and blues della band e una prova vocale in falsetto di Jagger che ne è (ci si chiede come faccia) il tratto distintivo. Il nuovo singolo mette in scena un testo tagliente: Jagger si rivolge a un’amante troppo invadente con il consueto misto di sarcasmo, grinta e tutto quello che potete immaginare. Sul piano musicale le chitarre di Richards e Ronnie Wood si intrecciano con ritmica di Darryl Jones al basso e Steve Jordan a batteria e percussioni. Attenzione, c’è un super ospite da elevare: Steve Winwood, che aggiunge tastiere Rhodes e organo. A completare questi splendidi arrangiamenti Andrew Watt, anche con chitarre, pianoforte e sintetizzatori, e Matt Clifford alle tastiere.
Rolling Stones, ancora loro
Il ritorno con un nuovo disco, evento straordinario non solo per la longevità ma per la qualità. Mick Jagger: «Abbiamo scritto e registrato in modo più rapido …
















