<p>Il colosso dei semiconduttori Usa, Micron Technology, ha registrato un aumento di 15 volte dell'utile trimestrale, spingendo ieri al rialzo (+20% circa in avvio a 1.249 dollari) il titolo del gruppo da 1.300 miliardi di capitalizzazione.
E galvanizzando fin da subito il tech in Asia: il Nikkei è balzato del 4,6%, il Kospi del 5,4%.</p><p>La società statunitense ha comunicato che l'utile netto è salito a 28,2 miliardi nel trimestre fiscale chiuso il 28 maggio, rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente.
Il risultato ha superato di 4 miliardi le stime di Wall Street grazie all'espansione dei margini. </p><p>I risultati record di Micron confermano come la carenza di memorie utilizzate nei server che addestrano e ospitano i principali modelli di intelligenza artificiale stia facendo impennare i prezzi del settore.
Nel trimestre chiuso a maggio i ricavi del gruppo sono aumentati del 350%, raggiungendo 41,5 miliardi di dollari.
Per il trimestre in corso, Micron prevede vendite intorno ai 50 miliardi di dollari, ben al di sopra dei 43,7 miliardi attesi dagli analisti interpellati da Visible Alpha.</p><p>L'exploit arriva dopo settimane di forte volatilità per i titoli dei produttori di chip, protagonisti del rally di Wall Street per gran parte del 2026 ma recentemente penalizzati da prese di profitto.</p><p>I prezzi delle memorie sono aumentati rapidamente quest'anno dal momento che questi componenti sono diventati uno dei principali colli di bottiglia nella costruzione dei data center dedicati all'intelligenza artificiale.












