Guspini.26 giugno 2026 alle 01:22

Dopo 82 anni Guspini ha dato l’estremo saluto a Riccardo Sardu, partito in guerra e morto per la patria a soli 27 anni l’11 luglio 1944 sotto le bombe degli Alleati. I suoi resti, per decenni custoditi in un anonimo loculo del cimitero di Volterra, hanno trovato finalmente pace nel paese d’origine. L’ultimo saluto in forma solenne, nel cimitero di via Marconi, con la messa celebrata dal parroco don Claudio Marras. L’urna con le ceneri è stata portata in braccio da un nipote. Presenti il sindaco di Guspini e di Sardara, il Picchetto d’onore, delegazioni della Brigata Sassari, dei Bersaglieri di Teulada, della Marina Militare di Guspini, Carabinieri e Polizia municipale. «Compiamo un gesto umano e cristiano. Riccardo fu chiamato a servire il Paese. Siamo qui con la figlia Iole perché Dio non dimentica nessuno. Mentre ricordiamo Riccardo pensiamo a tutti i caduti in guerra», ha detto il sacerdote nella sua omelia.

Il sindaco Marco Pala ha ricordato il sacrificio del giovane: lasciò la moglie vedova e una figlia piccola. «Ricordare il nostro concittadino significa evidenziare il valore della pace. La guerra ha portato via tanti giovani e questo ci deve far meditare». La figlia Iole Sardu ha ringraziato, «chi ha reso possibile il ritrovamento». Dopo la tumulazione, il “Silenzio” ha chiuso la cerimonia.