Arrembaggio dall’elicottero, telecamere sui giubbotti anti-proiettili e mitra spianati. La marina militare francese ha diffuso il video dell’assalto alla petroliera «Deliver» al largo delle coste della Sicilia, sequestrata con l’accusa di essere parte della «flotta fantasma russa».

Il presidente francese Emmanuel Macron, poco prima dell’incontro con Giorgia Meloni ad Antibes, rivendica «la risolutezza degli europei» nell’impedire alla flotta ombra russa di «evadere le sanzioni e finanziare gli sforzi bellici della Russia». Si tratta della quinta petroliera intercettata dalla marina di Parigi negli ultimi otto mesi. Dopo la Boracay, bloccata nell’Atlantico a settembre 2025, la Grinch e la Deyna nel Mediterraneo rispettivamente a gennaio e marzo di quest’anno e la Tagor ancora nell’Atlantico il 31 maggio scorso. Mentre quest’ultima si trova ancora bloccata, le altre sono state rilasciate dopo il pagamento di una multa (tranne la Deyna). Non si conosce l’ammontare esatto delle contravvenzioni, ma qualche tempo fa il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha parlato di «diversi milioni di euro» nel caso della Grinch. L’intenzione evidente è quella di scoraggiare questo tipo di rotte rendendole sia pericolose per gli equipaggi, sia esose per gli armatori.