Tutte le attività che la legge non indica come «riservate a una, o a più professioni» sono da considerarsi «libere», e possono, quindi, essere svolte da ogni altro soggetto: è un «tassello» del «puzzle» del disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti di 15 categorie (1663) su cui è intervenuta la commissione Giustizia del Senato che il 24 giugno ha terminato l’esame degli emendamenti.Continua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggiapprofittando della Promo Estate
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