La vittima: “Quello che è successo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”

"Denunciare non è facile. Non è come andare dal dentista per una visita. Fa paura, ma alla fine sai che ti farà stare meglio". È il racconto della 31enne che, la sera del 22 maggio scorso, in un locale di via Torino, nel pieno centro di Milano, è stata vittima di un'aggressione sessuale da parte di uno sconosciuto all'interno del bagno.

La ragazza, raggiunta telefonicamente dall'Adnkronos, ricorda di essere arrivata nel locale intorno alle 22 insieme a un gruppo di amici. Alle 23.30 va insieme a una di loro in bagno. L'amica esce prima e lei resta sola a lavarsi le mani. “È stato allora che uno sconosciuto è entrato, mi si è avvicinato alle spalle e, con violenza, mi ha abbassato gli slip e mi ha palpeggiata”, racconta.

“Con estrema rapidità ha allungato la mano. Non so come abbia fatto, ma con agilità e sveltezza è riuscito a oltrepassare ogni strato”, aggiunge la 31enne che racconta di aver cercato ripetutamente di allontanarlo e di aver urlato di smetterla. “Ho provato a spingerlo contro il muro. Era ubriaco, parlava biascicando e non aveva molta forza. Io invece ero lucida, sono riuscita a togliermi la sua mano di dosso e a scappare”, spiega.