In risalto le criticità strutturali del sistema penitenziario italiano, tra sovraffollamento, carenza di personale e condizioni definite incompatibili con la dignità umana
La recente notizia dell’arresto di alcuni detenuti in relazione alla morte di un altro ristretto avvenuta nella casa circondariale di Catanzaro riporta l’attenzione sulle condizioni degli istituti penitenziari e sullo stato di criticità che, secondo la Camera Penale, caratterizza il sistema nel suo complesso. A intervenire è il Consiglio direttivo della Camera Penale “Alfredo Cantàfora”, che evidenzia come la vicenda rappresenti un ulteriore segnale di un quadro più ampio e strutturale.
“Non si tratta di episodi isolati ma di un sistema in sofferenza”
Nel comunicato viene richiamata l’attenzione sul contesto carcerario nazionale, definito segnato da sovraffollamento, carenze di organico e difficoltà operative che incidono sia sui detenuti sia sugli operatori. L’associazione sottolinea come tali condizioni siano già state oggetto di condanne da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Critica all’approccio emergenziale sul tema sicurezza








