Incontro in Sala Clementina con la Nazionale italiana e le delegazioni di 36 Paesi prima del Trofeo di nuoto
Papa Leone XIV ha incontrato questa mattina in udienza in Sala Clementina, le rappresentanze degli atleti dei 36 paesi assieme ai dirigenti e agli azurri della Federazione Italiana Nuoto, che nei prossimi giorni parteciperanno a Roma alla 62esima edizione del Trofeo Sette Colli di nuoto. Atleti in cui Leone XIV vede “un segno di speranza”, un “segno del mondo che vogliamo". ''Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l'impegno, la solidarietà, l'onestà"sottolinea il Papa. "Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità", le parole del Pontefice.
Lo sport, argomenta Leone XIV, “quando è ben vissuto” promuove lo sviluppo delle “diversi componenti della persona”, valorizzando “impegno, solidarietà e onestà”. Inoltre, non è solo “medicina per il corpo e per lo spirito”, ma anche “un’opportunità di crescita spirituale”. Il nuoto, in particolare, svolgendosi in acqua “richiama simbolicamente” un aspetto costitutivo dell’uomo. "Vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Poi per noi cristiani, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo".







