«La malattia è stata un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni controlli e da un giorno all’altro sono stato operato. La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c'era, ma sono rimasto lucido. Non ho pianto ma pregato, lo confesso. Mi hanno dato forza la mia profonda fede e la famiglia».È un Giuseppe Conte totalmente inedito quello che si racconta a Monica Setta nella puntata di Storie al bivio di sera in onda martedì 30 giugno alle 21.30 su Rai2. Per la prima volta, l’ex premier parla del suo cancro scoperto all’improvviso e risolto con una operazione al Gemelli di Roma, ma anche d’amore.Il racconto della malattia e il sostegno della famiglia
«Io e Olivia ci siamo conosciuti quando i nostri figli andavano alle elementari - racconta - Io venivo da una separazione e andavo cauto, ma quell'incontro si era subito dimostrato importante. Tra noi una grande passione e la voglia di costruire un amore solido in modo cauto e sereno. Olivia è una donna prudente, con un intuito eccezionale. Aveva capito per prima che sarei stato premier quando nel 2018 mi chiesero la disponibilità in un incontro con Salvini e Giorgetti. È stata lei a darmi forza anche stavolta, nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia».Il ricordo del Covid e il futuro politico









