Confermato l'aumento dei bollini rossi dai 17 di oggi ai 18 di venerdì 26 giugno, mentre sabato 27 rimarranno stabili. Questo quanto emerge dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che prende in considerazione 27 centri urbani. I bollini rossi, che indicano il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, oggi sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

All'elenco, domani e dopodomani, si aggiungerà come previsto Genova. Che il caldo sia in aumento lo conferma la comparsa nel bollettino, sabato, di 6 nuovi bollini arancioni che indicano il rischio solo per bambini, anziani, disabili e in generale per i più fragili: si tratta di Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste. Questi centri urbani oggi e venerdì sono in giallo (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore). I tre centri urbani che sabato rimangono in giallo, infine, sono Cagliari, Catania e Messina. (ANSA). Caldo, al pronto soccorso del Cardarelli fino a 256 accessi in un giorno Con l'aumento delle temperature crescono a Napoli anche i disagi legati alla salute, specie per i pazienti fragili e gli anziani. I medici dell'ospedale Cardarelli, il più grande del Sud, rilanciano l'appello a fare attenzione «alla disidratazione e agli squilibri elettrolitici» che possono causare danni all'organismo e riacutizzare disturbi neurologici. Il consiglio è quello di bere molto, non esporsi al sole nelle ore più calde, osservare le terapie e l'orario di somministrazione dei medicinali. Lieve aumento negli ultimi dieci giorni, nell'ordine del 10 per cento, degli accessi al Pronto soccorso: ieri 220 pazienti sono ricorsi alle cure dei sanitari (per il 50 per cento codici a media ed alta intensità di cura tra azzurri, arancioni e rossi), contro la media giornaliera di 191 registrata nel 2025. Il picco lunedì scorso, 22 giugno, con 256 accessi. Il 10 per cento di chi ha fatto accesso ieri al Ps è stato ricoverato, mentre nel 41 per cento dei casi la visita si è risolta con dimissioni a domicilio. La restante parte degli accessi è stata rinviata a controlli ambulatoriali, ha rifiutato il ricovero o è ancora sotto osservazione (16%).Manfredi: 'Verifiche su fontanine chiuse e più assistenza ai clochard' «Noi adesso abbiamo dato disposizione ad Abc di fare una verifica di tutte le fontanine. Abbiamo già incrementato il numero delle fontanine in città a più del 25% e poi siamo passati da poche decine aperte al 70-80% di fontanine che funzionano, di beverini che funzionano, però ce ne sono ancora una ventina chiusi e quindi ho dato disposizione ad Abc di fare rapidamente una verifica di tutti quelli che sono chiusi per provvedere rapidamente all'apertura». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenendo in merito alle misure di contrasto all'emergenza caldo dopo il decesso di un senza fissa dimora in piazza Municipio. Il primo cittadino ha, poi, fatto il punto sul potenziamento dei servizi di welfare e sul monitoraggio delle fasce più fragili della popolazione esposte alle temperature torride di questi giorni: «Sia sui servizi sociali che le nostre unità di strada sono state allertate per garantire assistenza in maniera ancora più intensa rispetto ai senza fissa dimora, invitandoli ad esempio a utilizzare le docce pubbliche che noi abbiamo, utilizzare anche i dormitori che rappresentano un momento di ristoro e anche di tutela della salute». Manfredi ha tuttavia evidenziato una delle criticità principali riscontrate sul campo dagli operatori sociali: «Il problema è che spesso i senza fissa dimora, soprattutto gli irregolari, hanno paura di andare nelle sedi pubbliche e quindi bisogna incoraggiarli molto a utilizzare questi presidi che sono i presidi fondamentali».