La FIA ha attivato il protocollo Heat Hazard per il GP d’Austria di Formula 1 2026: cosa prevede il sistema anti-caldo per i piloti, perché è stato introdotto e cosa cambia nel weekend di Spielberg.
La FIA ha attivato il protocollo Heat Hazard per il GP d'Austria della Formula 1 2026. La decisione è arrivata alla vigilia del weekend del Red Bull Ring, dove le previsioni indicano un Heat Index superiore ai 31°C, la soglia che fa scattare il meccanismo previsto dal regolamento. Per la prima volta in questa stagione, dunque, i team dovranno predisporre sulle monoposto il sistema pensato per proteggere i piloti dal caldo estremo.
Il protocollo Heat Hazard è stato introdotto dopo il durissimo GP del Qatar 2023, una delle gare più critiche degli ultimi anni dal punto di vista fisico: piloti disidratati, malori in abitacolo, casi di vomito e condizioni al limite per portare le monoposto fino al traguardo. Da lì la Federazione Internazionale ha deciso di inserire una procedura specifica per le gare in cui caldo e umidità possono trasformarsi in un fattore di sicurezza. Cos'è il protocollo Heat Hazard e cosa cambia per i piloti Quando viene dichiarato l'Heat Hazard, le squadre devono montare o comunque predisporre il Driver Cooling System, cioè il sistema di raffreddamento del pilota. Il cuore del dispositivo è un gilet refrigerante, attraversato da liquido freddo, che il pilota può indossare sotto la tuta per contenere l'aumento della temperatura corporea durante la gara.










