Aveva lasciato i domiciliari soltanto poche ore prima e per festeggiare il ritorno alla libertà era salito sul suo scooter per un giro per le vie del paese. Il malore improvviso (come possibile causa), la caduta e il ricovero. Dopo una settimana di agonia, Gianni Manni, 57 anni non ancora compiuti, originario di Melissano, è morto in una stanza dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove si trovava ricoverato. L’incidente risale al 17 giugno scorso.
L’uomo era in sella al suo Skypper 125. Percorreva via Giuseppe di Vittorio quando, probabilmente per un malore improvviso, avrebbe perso il controllo dello scooter franando rovinosamente sull’asfalto così come accertato dagli agenti della polizia locale, agli ordini della commissaria Prisca Manco. Trovato privo di sensi da alcuni automobilisti di passaggio, Manni era stato rianimato sul posto dal personale del 118 e trasportato d'urgenza, in codice rosso, all'ospedale. Ieri, dopo una settimana di agonia, il suo cuore ha cessato di battere.
Al vaglio delle forze dell’ordine, oltre all’ipotesi del malore, ci sarebbe anche un improvviso dislivello del manto stradale o la presenza di un ostacolo imprevisto sulla carreggiata. Manni lascia la compagna, una sua compaesana, il figlio Alessio, che vive in Piemonte; la mamma Clelia; il fratello Biagio e la sorella Anna Rita. “C’è sempre tanto dolore quando una vita si conclude in circostanze traumatiche - commenta il sindaco Alessandro Conte - ci sono degli affetti che in questo momento soffrono e piangono. E noi, come amministrazione, abbiamo il dovere di far sentire la nostra vicinanza”.










