La mania del k-pop può raggiungere livelli paradossali.Una donna brasiliana è stata condannata in Corea del Sud a una pena detentiva sospesa dopo aver ripetutamente perseguitato il cantante dei BTS Jungkook, arrivando a violare più volte il divieto di avvicinamento alla sua abitazione e a compiere gesti di forte intrusione. Secondo quanto emerso in tribunale a Seul, la donna avrebbe iniziato a seguire il cantante a partire dallo scorso dicembre, presentandosi più volte davanti alla sua casa e lasciando lettere e fotografie sul posto. In alcune occasioni avrebbe anche lanciato oggetti oltre il muro della proprietà e inserito messaggi attraverso fessure della porta, dichiarando di agire "per amore" nei confronti dell'artista.
Corea del Sud, il ritorno dei BTS: Seul si prepara al 1° concerto della band K-pop dopo quattro anni
L'episodio più eclatante, come riporta la stampa sudcoreana, si è verificato quando la donna ha suonato il campanello dell'abitazione 133 volte consecutive, comportamento che il giudice ha definito espressione di una "ossessione estrema". Nonostante un primo arresto e un successivo avvertimento formale a non avvicinarsi alla proprietà, la donna avrebbe continuato a tornare sul posto. Le autorità hanno inoltre riferito che, in un'occasione, sarebbe riuscita a entrare nell'abitazione seguendo un addetto alle consegne attraverso un ingresso secondario. In totale, ha tentato di entrare nella proprietà 22 volte.










