<p><div class="grafico content-image clearfix" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject"><figure><img itemprop="contentUrl" class="img-fluid" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/grf/2026/06/202606250758317617/EURUSD-367813.jpg?w=594&h=&mode=crop" alt="Euro-dollaro: il trend rimane negativo" /></figure></div> </p> <p>Nella giornata di mercoledì 25 giugno il cambio <strong>Euro/Dollaro</strong> ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 1,1325.
La tendenza di breve termine rimane pertanto negativa, con <strong>i principali indicatori direzionali</strong> (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che <strong>si trovano in posizione short</strong>.
Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 1,1310-1,13) e favorire una fase laterale di consolidamento.
Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. <em>Soltanto il ritorno sopra 1,1620 potrebbe fornire un segnale di tenuta</em>.






