Da Bremer a Lookman. Gli affari "conclusi" sfuggiti a Marotta in zona Cesarini. Per Palestra, tutta colpa di una stretta di mano. Al Chelsea prenderà 5 milioni l'anno

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Ancora una volta l'Inter vede sfumare sul filo del traguardo un colpo di mercato praticamente chiuso. Incredibile ma vero. L'elenco inizia a essere lungo: si va da Bremer fino a Marco Palestra passando per Lookman l'estate scorsa. Probabilmente la dirigenza nerazzurra è stata tradita anche questa volta da un eccesso di ottimismo figlio di strette di mano e intese verbali raggiunte coi protagonisti della trattativa in questione. Tanto da far filtrare un deciso ottimismo in merito all'acquisto del terzino classe 2005 per questa settimana. Peccato che il rilancio arrivato da Londra abbia fatto saltare letteralmente il banco, spazzando via l'accordo verbale raggiunto diversi giorni fa.Galeotto era stato il pranzo di settimana scorsa a Milano tra Beppe Marotta, Luca Percassi, Piero Ausilio e Cristiano Giuntoli (assente l'agente Alessandro Lucci) durante il quale Inter e Atalanta avevano messo le basi per l'intesa. Operazione da 50 milioni (bonus compresi) e appuntamento a martedì (l'altro ieri, ndr) per passare alle cose formali. Nel frattempo però il Chelsea torna alla carica con la dirigenza bergamasca e l'entourage del calciatore, prospettando un rilancio-monstre. Detto, fatto. Nel pomeriggio di due giorni fa i Blues mettono sul piatto 60 milioni (bonus inclusi) per l'Atalanta e un contratto fino al 2033 da 5 milioni a stagione per l'esterno, che all'Inter avrebbe percepito una cifra tra i 2,5 e 3 milioni all'anno fino al 2031. Economicamente parlando la differenza è davvero enorme: così la Dea e Palestra decidono, di comune accordo, di accettare la chiamata londinese, rompendo il patto con l'Inter.