Di: ATS/ANSA/AFP/Swing Due violente scosse di terremoto, a breve distanza una dall’altra attorno alle 18.00 ora locale (la mezzanotte di oggi, giovedì, in Svizzera), la prima di magnitudo 7.1, la seconda di 7,5, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici. Panico e disperazione tra la gente che in pochi minuti ha perso tutto, nella capitale Caracas, come in una vasta zona a ovest del Paese. Il sindaco della città di Chacao, una delle più colpite, ha ammesso che ci sono delle vittime, ma senza fornire dettagli. A rendere le conseguenze di questo terremoto ancora più grave la bassa profondità dell’epicentro, appena 10 chilometri sotto il suolo. E soprattutto le case costruite senza alcuna osservanza di norme antisismiche.Il governatore dello Stato venezuelano di Falcón, Víctor Clark, ha invece diffuso un primo bilancio sui danni causati dal potente sisma di magnitudo 7.5 che ha colpito il Paese sudamericano. La situazione più critica si registra a Tucacas, dove è crollato interamente il complesso residenziale La Mar Suites. Clark ha riferito che nella struttura “vi sono 15 persone ferite e circa 15 persone disperse sotto la struttura”, dove operano i soccorritori. All’ospedale cittadino sono assistiti 35 feriti, di cui 32 ricoverati e 2 in condizioni critiche trasferiti in strutture più complesse.Danneggiato l’aeroporto di Caracas e comunicazioni in tiltGravemente danneggiato l’aeroporto internazionale della capitale Caracas che ha sospeso i voli. In diverse aeree della struttura si registrano crolli. In pochi minuti sono saltate le comunicazioni telefoniche, messe sotto pressione dalle chiamate dei milioni di venezuelani che vivono all’estero, ansiosi di avere informazioni dei propri cari. Sospeso anche il rifornimento del gas per motivi di sicurezza. La gente si è riversata per strada in stato di shock. Solo dopo tre ore dal disastro, la presidente ad interim, Delcy Rodriguez, dalla tv pubblica, visibilmente provata, ha parlato alla popolazione, annunciando lo stato di emergenza e lanciando un appello all’unità nazionale: “Dopo le due prime scosse abbiamo avuto 20 repliche. La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il mio messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”.Particolarmente colpita la zona della capitaleLa zona più colpita, oltre alla capitale, quella a ovest di Caracas. In particolare la provincia rurale di Yumarè, un centro di circa 20’000 abitanti, che rimane ancora completamente isolato. La rete telefonica non funziona e si comunica solo via WhatsApp, come ha fatto sapere la giornalista locale Patricia Torres all’ANSA. Si è trattato del terremoto in Venezuela più violento da 126 anni a questa parte, tanto che le scosse si sono sentite sino a oltre 160 chilometri dall’epicentro, ai confini con la Colombia.La terra trema anche in Giappone e in ItaliaIn Giappone si registrano almeno 4 feriti nella scossa di terremoto di magnitudo 6.9 che ha colpito il nord del Paese, a una profondità di 68 km al largo dell’isola di Honshu. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.Trema ancora la terra ai Campi Flegrei (Napoli): una nuova scossa di terremoto magnitudo 3.6 è stata registrata dai sismografi alle 4.17 di oggi, giovedì, a una profondità di 3 km e con epicentro a 2 km da Pozzuoli. Il sisma è stato avvertito anche a Napoli, soprattutto ai piani alti e nei quartieri che confinano con l’area flegrea. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.