HomeMassa CarraraCronacaRiflettori su Radiologia. Interrogazione in Regione su strumenti e liste d’attesaIl documento dei consiglieri Ferri e Stella sui presidi di Pontremoli e Fivizzano. Al centro l’elenco e lo stato di vetustà dei macchinari. E le prestazioni erogate.Macchinari sanitari per la radiologia (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa sanità lunigianese torna al centro del dibattito politico regionale. Dopo anni segnati da depotenziamenti, rallentamenti nei servizi e un crescente malcontento dei cittadini, i consiglieri regionali Jacopo Ferri e Marco Stella hanno presentato un’interrogazione scritta per fare chiarezza sullo stato della diagnostica radiologica negli ospedali di Pontremoli e Fivizzano. Nell’atto, indirizzato al presidente della giunta e all’assessore competente, i firmatari ricordano come il territorio sia da tempo alle prese con liste d’attesa sempre più lunghe, prenotazioni difficoltose e frequenti annullamenti di visite ed esami, elementi che – si legge – "alimentano una forte disaffezione nei confronti del Servizio sanitario regionale".
Un tema particolarmente sensibile è quello della radiologia. Dopo trent’anni di battaglie territoriali, la Lunigiana sembrava aver conquistato strumenti diagnostici adeguati a garantire risposte tempestive ai bisogni della popolazione, caratterizzata da un’elevata presenza di anziani e da una conformazione geografica che rende complessi gli spostamenti verso i grandi ospedali della Costa. Eppure, denunciano i consiglieri, non è oggi chiaro quali macchinari siano effettivamente disponibili nei due presidi né quante prestazioni vengano realmente erogate. Il presidio di Pontremoli può contare su un’apparecchiatura di risonanza magnetica a basso campo utilizzata soprattutto per esami muscolo-scheletrici (ad esempio ginocchia e articolazioni periferiche) e l’attività viene programmata con turni mensili dedicati. Ma la periodicità dell’accesso alla diagnostica dipende dalla carenza di radiologi repertanti anche da remoto. Insomma non si sa quando c’è la disponibilità di un medico che legga il risultato diagnostico. Il presidio di Fivizzano è servito due volte al mese dalla risonanza magnetica mobile, ma gli esami col mezzo di contrasto pare che non possano essere effettuati perché il mezzo mobile è parcheggiato lontano dalla sede ospedaliera. C’è insomma incertezza sulle prestazioni. Una mancanza di trasparenza che, secondo i firmatari, rischia di minare ulteriormente la fiducia dei cittadini e di rendere più difficile valutare la reale capacità operativa dei reparti.






