<p>Assifact (Associazione italiana per il factoring) ha nominato Anna Carbonelli presidente per il triennio 2026-2029.

L'assemblea ha inoltre rinnovato il consiglio e il collegio dei revisori e nominato Fausto Galmarini presidente onorario.</p><p>La nuova presidenza inizia in una fase di ulteriore crescita per il factoring.

L'avvio del 2026 ha confermato l'andamento positivo del 2025, con un tasso di crescita del volume d'affari nel primo trimestre del 3,67%.

Il factoring come strumento per la gestione del capitale circolante è utilizzato da oltre 32.000 imprese, prevalentemente pmi, pur in un mercato che continua a vedere una forte concentrazione dei volumi sulle imprese di maggiore dimensione, ed è capace di generare liquidità stabile a supporto delle filiere produttive.

Dal punto di vista qualitativo, il factoring continua a distinguersi per un profilo di rischio contenuto: l'incidenza dei crediti deteriorati supera di poco il 2% e le sofferenze sono lo 0,96%.</p><p>La sfida strategica del prossimo triennio sarà «rendere il factoring più accessibile, più conosciuto e integrato nei processi digitali delle imprese», ha commentato la neopresidente Carbonelli.</p><p>La scommessa del 2026? «Coinvolgere sempre di più le piccole e medie imprese, soprattutto quelle orientate alla internazionalizzazione», ha aggiunto Alessandro Careretta, segretario generale di Assifact. «Va poi notato che nel caso del factoring il risiko bancario fa bene al mercato, con un allargamento della domanda e una gamma di servizi più specialistici».