HomeSondrioCronacaLucia Tognela dilaniata a Trivigno, a due mesi dall’orribile morte si va verso la svolta: test sui caniAllo studio peli e saliva trovati sul corpo della 59enne di Bianzone rinvenuta senza vita in località Banchelle, dove era solita andare a passeggiare. Una morte spaventosa, dovuta sin dai primi accertamenti a uno shock emorragico ritenuto “compatibile con un’aggressione violenta da parte di animali”. Il nodo è questo. Quali animali?Lucia Tognela aveva 59 anni ed era di Bianzone. Era madre di due figliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTrivigno (Sondrio) – Sono passati più di due mesi da quel tragico 23 aprile ma ancora si attendono conferme su come sia morta Lucia Tognela, la donna di 59 anni di Bianzone trovata dilaniata in un bosco di Trivigno, in località Banchelle, dove era solita andare a passeggiare. Una morte spaventosa, dovuta sin dai primi accertamenti a uno shock emorragico ritenuto “compatibile con un’aggressione violenta da parte di animali”. Il nodo è questo. Quali animali?

Cosa è successo?

I cani – quattro dogo argentini più un meticcio – di proprietà di Valerio Ceconi, l’unico iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo, l’hanno uccisa; oppure hanno sì infierito, ma solo quando Tognela si trovava a terra sanguinante per le ferite di un’aggressione avvenuta in precedenza? Dal giorno della tragedia non ha mai perso consistenza tra l’opinione pubblica il sospetto che vi sia la responsabilità di un orso, magari un’orsa che voleva difendere i piccoli. Nessuna conferma per ora anche se Ceconi – chiamato il “gaucho di Trivigno“ perché nella località montana viveva in solitaria con alcuni cavalli e, appunto, quei cani che tutto il vicinato temeva e che lui si ostinava a lasciare liberi, nonché il primo a trovare la donna e a chiamare i soccorsi – avrebbe scattato foto che mostrerebbero lacerazioni che nessun cane, anche di grossa taglia, riuscirebbe a provocare.