HomeBresciaCronacaPontoglio, affogò nel fiume per evitare il linciaggio: 16 anni all’aggressoreLa spedizione punitiva per il controllo delle piazze di spaccio: il 32enne marocchino si tuffa dal ponte e non riemerge. Caccia con fucili e bastoni, condannato un connazionale 25enneI carabinieri sulle rive dell'OglioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPontoglio (Brescia) – Sfuggì a un commando che gli dava la caccia, e per salvarsi si gettò nel fiume Oglio, da cui non riemerse. Morì così, la sera il 12 aprile 2025, Abdelilah Soiyt, 32enne marocchino.
Ieri il gup Marco Vommaro al termine del processo in abbreviato ha condannato a 16 anni Oussama El Messky, 25enne connazionale della vittima, ritenuto il mandante di quella caccia all’uomo scatenata, stando all’accusa, per riprendersi il controllo delle piazze dello spaccio, al confine tra le province di Brescia e Bergamo. Rispondeva di omicidio volontario con dolo eventuale, oltre che del tentato omicidio del cugino di Soiyt. Il pm Benedetta Callea aveva chiesto per lui 20 anni. Il difensore, Daniele Tropea, aveva invece chiesto l’assoluzione, non essendoci a suo dire prove sufficienti per individuare l’autore materiale degli spari, e in generale per decretare che il suo assistito fosse il mandante della spedizione punitiva.








