La Svizzera ha conquistato il primato nel Gruppo B del Mondiale FIFA, centrando per la quarta edizione consecutiva il passaggio della fase a gironi — traguardo mai raggiunto prima dalla selezione elvetica — grazie al 2-1 inflitto al Canada a Vancouver. I nordamericani, tuttavia, festeggiano la prima storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Alla vigilia bastava un pareggio a entrambe per approdare ai sedicesimi, ma agli uomini di Murat Yakin serviva il successo per chiudere davanti a tutti. Dopo dieci minuti di equilibrio, la prima fiammata è svizzera: Breel Embolo si vede respingere l’uscita a valanga da Maxime Crépeau, poi la ribattuta di Johan Manzambi viene stoppata provvidenzialmente da Derek Cornelius. Dall’altra parte Gregor Kobel si oppone a Cyle Larin nell’uno contro uno, azione poi fermata dal fuorigioco. Tentativi deboli di Embolo e di Luc de Fougerolles non creano ulteriori patemi ai portieri. Il cooling break a metà frazione non muta l’inerzia, ma un battibecco tra Larin e Granit Xhaka oltre la mezz’ora scuote l’attaccante canadese, che costringe Kobel alla parata con un destro a giro. Xhaka risponde su punizione, quindi il Canada chiude meglio il tempo: combinazione sulla corsia mancina, Ali Ahmed prova a sorprendere Kobel sul primo palo senza successo, e Jonathan David calcia dal limite mandando di poco a lato. L’incontro si sblocca dopo appena 40 secondi della ripresa: sviluppo sulla destra elvetica, cross rasoterra di Manzambi che attraversa l’area e trova Rubén Vargas puntuale sul secondo palo per l’1-0. Undici minuti più tardi arriva il raddoppio: un lancio lungo supera due difensori, Embolo protegge palla e serve l’accorrente Manzambi, il cui destro passa sotto le gambe di Crépeau. Per l’esterno è il terzo sigillo nel torneo. Il c.t. Jesse Marsch corre ai ripari con tre sostituzioni e il Canada alza il baricentro, ma la conclusione di David murata da Nico Elvedi resta l’occasione migliore prima del secondo cooling break a 19 minuti dal termine. Alla ripresa del gioco, Marsch inserisce anche Promise David in avanti: la scelta è immediatamente premiata. Nathan Saliba addomestica un lancio profondo e pennella in area per il neoentrato, che in spaccata firma il 2-1. Nel finale i co-padroni di casa spingono, senza però trovare il pari: Tani Oluwaseyi non inquadra la porta di testa, mentre l’incornata centrale di Promise David non impensierisce Kobel. La Svizzera difende il risultato e porta a 17 la striscia di gare senza sconfitte nelle ultime 19 partite della fase a gruppi tra grandi manifestazioni. Il Canada chiude secondo, davanti alla Bosnia-Erzegovina per differenza reti, ma perde il vantaggio del fattore campo in vista del sorteggio dei sedicesimi.