Il ristorante più grande al mondo? È una nave da crociera, una qualsiasi di quelle di nuova generazione: a bordo ci sono circa 300 tra cuochi, addetti alle cambuse e al servizio, che lavorano h24 per preparare fino a 20mila piatti al giorno e permettere ai passeggeri di assaporare le delizie delle cucine di tutto il mondo. Dalle ricette di haute cuisine all’umile street food, dalla degustazione di vini pregiati alle masterclass di mixology, una crociera permette di vivere un’esperienza gastronomica unica e basata su un’organizzazione magistrale (basta partecipare ai tour organizzati nelle cucine delle navi per vederlo con i propri occhi!). E questo sin dagli albori della navigazione turistica, quando i transatlantici erano un lusso per pochi e il trattamento a bordo era degno di un hotel a cinque stelle.

Memorabile l’offerta del famoso Normandie della Compagnie Générale Transatlantique, che a metà degli anni ’30 viaggiava tra Le Havre e New York, dove i ristoranti di prima classe vantavano un menù composto da ben 65 piatti gourmet mentre quelli di terza classe servivano un dejeuner di “sole” dieci portate, dagli antipasti alla frutta.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti (delle navi). Oggi a bordo i menu dei ristoranti standard si ”fermano” a una ventina di proposte a pasto, che cambiano ogni giorno, e sono firmate a volte anche da chef di rango, come Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León che hanno creato per Costa Crociere dei piatti ispirati ai sapori e alle atmosfere dei porti toccati lungo gli itinerari. Ma è solo un assaggio di quel che si può gustare a bordo visto sulle grandi navi ci sono una ventina di aree dedicate al food, in continua evoluzione per assecondare le mode globali e le preferenze dei passeggeri, confermando come Il cibo (anzi l’esperienza del cibo) resti un ingrediente fondamentale nel menu delle crociere.