«Non c'è niente di male se due leader, di cui tutti osservano ogni mossa, hanno un disaccordo. Ma questo non ha nulla a che vedere con le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Siamo i migliori alleati e continueremo ad esserlo. Penso sia un piccolo intoppo, noi apprezziamo gli italiani e gli italiani apprezzano gli americani». Tilman J. Fertitta attracca col suo yacht al Molo San Vincenzo. Napoli è la prima tappa, dopo la partenza da Civitavecchia, del suo «Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour», il viaggio sulle coste italiane per celebrare i 250 anni dalla dichiarazione d’indipendenza degli Usa ma anche gli 80 anni della Repubblica italiana. A bordo del lussuoso panfilo in serata sale il salotto buono napoletano.
Prima della serata di festa, ospita i giornalisti. E all’ordine del giorno, ovviamente, ci sono i rapporti tra Stati Uniti e Italia dopo le tensioni tra Giorgia Meloni e Donald Trump. A partire dalla strettissima attualità e quindi dall’uso delle basi italiane: «Abbiamo un accordo da decenni ed entrambe le parti lo hanno sempre rispettato», dice Fertitta. L’ambasciatore Usa, che si concede anche alle telecamere di Sky, esprime apprezzamento per Meloni: «Ha fatto un lavoro eccellente in Italia in questi cinque anni, ha portato l’Italia a diventare leader mondiale e gode di grande rispetto». E ancora, l’ambasciatore spiega così l’atteggiamento di Trump: «È arrabbiato con tutta la Nato e considera Meloni uno dei veri leader. Parte del focus su di lei deriva dal fatto che l’Italia è un alleato forte e gli Usa si aspettano molto dall’Italia».Se il centro diventa strumento dei leaderE quando gli chiedono del presidente americano, dice netto: «Abbiamo un uomo che dice la verità e non tutti i politici dicono la verità, quando dici la verità capita anche che le persone non vogliano ascoltare. Penso che Trump sia un bene per l'America e penso che sia un bene per il mondo». Infine risponde sulla guerra in Ucraina: «Apprezzo molto la posizione dell'Italia sulla guerra in Ucraina e il sostegno che ci ha dato. Né l'Italia, né gli Stati Uniti, né nessun altro può fermare la guerra tranne i due Paesi coinvolti». Il rapporto con Napoli Che la prima tappa del suo tour si tenga a Napoli non è un caso. «Questo è un posto speciale per tutti i cittadini del mondo. E c’è un legame speciale con gli Stati Uniti. Pensate che uno dei primi uffici consolari dell’America nel 1700 era a Napoli», dice. D’altronde Benjamin Franklin nel postulare il suo «diritto alla felicità» nella Costituzione americana si ispirò al napoletano Gaetano Filangieri. «È una delle tante cose che rendono Napoli speciale. E ancora oggi il diritto alla felicità è di grande ispirazione per noi», conferma l’ambasciatore. Il panfilo, che a bordo ha due piscine e addirittura un elicottero, si trova in queste ore al Molo San Vincenzo. Lì da dove partivano i «bastimenti» per gli Stati Uniti cantati in «Santa Lucia lontana».Fingono di essere Alfredo Mantovano per truffare alcuni imprenditori, la Presidenza del Consiglio avvisa: "Messaggi falsi"Un legame, quello con le emigrazioni del secolo scorso, che Fertitta conosce bene viste le sue radici italiane siciliane: «Dei 17 milioni di americani di origini italiane la maggior parte proveniva dal Sud Italia. Il Mezzogiorno italiano è un posto speciale». Intanto a Venezia sono annunciate proteste per l’arrivo dello yacht. Ma l’ambasciatore non si scompone: «Le persone hanno il diritto di protestare. Non vediamo l’ora di essere a Venezia, è una delle città più belle del mondo». Lo sport In serata a bordo del panfilo ci sono i vertici istituzionali. A partire dal sindaco Gaetano Manfredi, il governatore Roberto Fico e il prefetto Michele di Bari. Ma anche il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’ambasciatore americano è anche proprietario del club Nba Houston Rockets. Qualcuno gli chiede, con un sorriso, se ha fatto un pensierino sull’acquisto del Calcio Napoli: «Il vostro presidente è una persona splendida», dice. Poi più serio aggiunge: «Come ambasciatore per i prossimi due anni e mezzo non posso fare transazioni con l’Italia. Ma dopo mi piacerebbe avere una squadra in Italia». Poi, chiosa sul «suo» sport, il basket: «L’Nba Europe è un’ottima idea, credo che avrà un enorme successo. Non vedo l’ora, ero tra i proprietari che si è espresso fortemente a favore».










