Le strade di Pizzo Calabro si sono trasformate in un percorso di memoria e tradizione in occasione del 77° raduno del Genio Ferrovieri, con un corteo che ha attraversato il centro cittadino fino a Piazza della Repubblica, ai piedi del Castello Murat. Un passaggio scandito dal ritmo dei passi e dalla presenza del gonfalone del reparto, in un’atmosfera di raccoglimento che ha unito militari, famiglie e rappresentanze istituzionali.

Il corteo e la cerimonia al monumento ai caduti

Il percorso, partito da via San Francesco, ha condotto i partecipanti fino al monumento ai caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro in segno di omaggio e commemorazione. Un momento centrale della cerimonia, dedicato al ricordo dei militari caduti, inserito in un contesto più ampio di celebrazione dell’identità del corpo e della sua storia.

Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti dell’Anfg, con il presidente Fabio Ceccato, insieme al sindaco di Pizzo Sergio Pititto e a esponenti dell’Esercito Italiano, tra cui il colonnello Luca Lucchetti e i tenenti colonnelli Salvatore Iannuzzo e Franco Falasca.

Un corpo militare tra storia e infrastrutture strategiche