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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Ex premier e ministro degli Esteri del Qatar, HBJ, come è chiamato da molti, è considerato l'artefice dell'ascesa globale dell'emirato

Nel Golfo lo chiamano semplicemente HBJ. Tre lettere che bastano a identificarlo nei palazzi del potere di Doha, nei consigli di amministrazione delle grandi banche europee e nei salotti della finanza internazionale. Dietro l'acquisto di Villa Certosa, la residenza simbolo di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, dovrebbe infatti esserci Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani (per ora la conferma sugli acquirenti avuta dal Corriere si limita al solo nome della famiglia), ex primo ministro del Qatar, ex ministro degli Esteri e uomo chiave della trasformazione dell'emirato in una delle potenze economiche più influenti del pianeta.

A differenza di altri membri della famiglia reale, HBJ non è diventato celebre per il lusso ostentato o per la mondanità. La sua fama nasce da un'altra caratteristica: la capacità di fare affari e costruire relazioni. Quando lasciò il governo nel 2013, dopo l'ascesa al trono dell'attuale emiro Tamim bin Hamad Al Thani, Reuters lo definì «il manager dell'ascesa del Qatar sulla scena globale». Una sintesi efficace per un uomo che per oltre vent'anni è stato contemporaneamente diplomatico, negoziatore, investitore e stratega.