L'America ora ci crede. Dopo le due vittorie consecutive, i tifosi sono convinti che la nazionale di Mauricio Pochettino abbia tutte le carte in regola per compiere l'impresa e conquistare il primo titolo dei Mondiali. Un obiettivo raggiungibile con le magie di Alex Freeman, l'astro nascente divenuto un idolo. Figlio d'arte, Freeman sembrava destinato a seguire le orme del padre Antonio Freeman e sfondare nel football americano.
D'altronde ha vissuto passo passo i successi dei Green Bay Packers ed era fin da bambino molto dotato. Però alla fine Alex Freeman ha scelto l'altro football, quello che negli Stati Uniti si chiama 'soccer'. "Ho sempre avuto una passione segreta per il calcio. E quando è stato il momento di decidere, non ho avuto dubbi", ha raccontato ai media. La sua scelta lo sta ripagando: venerdì scorso ha segnato il secondo gol contro l'Australia garantendo agli Usa in passaggio di turno e divenendo una star per il pubblico. Un gol che ha commosso Antonio Freeman sugli spalti: "non riuscivo a smettere di piangere. Non ho mai pianto così tanto in vita mia", ha ammesso l'ex campione. Alex Freeman attribuisce al padre gran parte dei suoi meriti perché gli ha insegnato l'arte dell'essere un atleta professionista sotto ogni aspetto, dall'alimentazione all'impegno supplementare oltre alle sessioni ufficiali.













