Grand Theft Auto 6 è come il monolite di 2001: Odissea nello spazio per gli appassionati di videogiochi: simbolico, iconico e magnetico. Per questo motivo non deve stupire che ci siano centinaia di migliaia di gamer nel mondo pronti a fare di tutto per averne una copia prima del lancio previsto del 19 novembre. Il desiderio incontenibile però sta esponendo a rischi di truffa: gli specialisti in cybersicurezza hanno individuato nelle ultime settimane un'ondata di campagne fraudolente. Il tutto in concomitanza con i preordini che partiranno domani.

Stefan Dasic, un ricercatore della società di sicurezza Malwarebytes, ieri ha pubblicato un'analisi che documenta il funzionamento di questi siti farlocchi: pagine costruite con lo stile neon della copertina del gioco, loghi ufficiali dell’editore Rockstar e strilloni che mostrano etichette VIP Early Access o Exclusive Early Access Preview. La promessa è di avere il gioco, ma la richiesta è di pagamenti in Bitcoin, stablecoin Tether o Ethereum, con importi che partono da 250 dollari.

Il copione è sempre lo stesso. Dopo aver inviato la criptovaluta, la vittima viene invitata ad attendere la conferma del pagamento e poi a inserire il codice identificativo della transazione per sbloccare il download. Il file non esiste. La transazione, come è strutturale con i pagamenti in criptovalute, è irreversibile: non esiste procedura di rimborso, né ufficio frodi da contattare. Gerald Kasulis, vicepresidente Global Affairs di NordVpn, ha spiegato al Guardian la dinamica psicologica alla base di queste campagne: “Sei un giocatore, stai aspettando il gioco e arriva una mail che sembra davvero ufficiale e curata. Con l'aiuto dell'IA, i truffatori riescono a imitare i siti ufficiali in modo molto convincente. E così, senza controllare davvero, si clicca su quei link credendo si tratti di inviti ufficiali al beta testing”.