La tragedia in Versilia, dove un uomo di 63 anni ha ucciso a fucilate sua moglie e il figlio. Le liti in famiglia e il racconto dei vicini, che nei giorni scorsi lo avrebbero visto particolarmente turbato
Si era appostato sul tetto ancora armato di fucile Pietro Moriconi, 63 anni, che ha ucciso moglie e figlio a Vado, frazione di Camaiore, in Versilia. Poco prima delle 15 di mercoledì 24 giugno, l’uomo ha imbracciato il suo fucile e ha ucciso la donna, Kathy Andreoni, 52 anni, e il ragazzo, Mirko Moriconi, 24 anni, quando erano ancora dentro casa. All’arrivo dei soccorsi allertati da un nipote, per le vittime non c’era più nulla da fare.
L’allarme del nipote e la telefonata: «Stanno sparando, aiuto»
A far scattare i soccorsi sono stati alcuni familiari che, secondo la ricostruzione de Il Tirreno, hanno sentito le esplosioni e si sono avvicinati alla casa. Sarebbe stato un nipote ad accorrere per primo dopo aver udito i colpi: una volta sul posto avrebbe trovato il sessantatreenne seduto su un muretto. Intorno alle 14.30 è partita la chiamata al 118 che segnalava una sparatoria nella zona della Pieve e la presenza di un uomo armato sul tetto di un’abitazione, con la richiesta drammatica «Stanno sparando, aiuto». Da quella telefonata è scattato il protocollo d’emergenza che ha portato all’arrivo massiccio di soccorritori e forze dell’ordine.










