Va agli arresti domiciliari Gabriele P., il 19enne accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per l’incidente avvenuto all’alba del 21 giugno a Senago, nel Milanese, quando un’Audi con a bordo nove ragazzi è precipitata nel canale Villoresi provocando la morte di tre giovani.

La giudice per le indagini preliminari di Milano, Maria Beatrice Parati, ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri ma ha deciso di sostituire il carcere con la misura dei domiciliari. Una decisione diversa rispetto alla richiesta avanzata dalla Procura di Milano. Il pubblico ministero Rosario Ferracane, titolare dell’inchiesta, aveva infatti chiesto che il ragazzo rimanesse detenuto a San Vittore, indicando come esigenze cautelari il pericolo di reiterazione del reato e il rischio di inquinamento probatorio.

Il giovane, neopatentato, era risultato positivo all’alcoltest dopo l’incidente: 1,61 pari a tre volte al limite consentito ai guidatori più esperti. Un elemento particolarmente rilevante per gli investigatori, considerando che per i neopatentati la normativa prevede il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida.

Durante l’interrogatorio di convalida il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha però rilasciato brevi dichiarazioni spontanee nelle quali ha chiesto scusa ai familiari delle vittime e agli amici coinvolti nella tragedia. Un gesto che tuttavia non cambia il quadro accusatorio che resta pesantissimo. Oltre all’omicidio stradale plurimo aggravato, il diciottenne è indagato anche per le lesioni riportate dai ragazzi sopravvissuti.