La videochiamata che ha tradito la madre delle due bambine, ritrovate domenica scorsa a Formia. La pista delle 10 sim intestate a due pakistani e l'ipotesi della fuga all'estero. Come hanno reagito le detenute all'arrivo di Valentina D'Acunto

«In questa storia i buoni sono finiti dentro, mentre i cattivi stanno fuori». A parlare al Corriere della Sera è Maria Mastroianni, madre di Valentina D’Acunto e nonna delle due sorelle allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate domenica sera a Formia. Ha visto finire in carcere la figlia e il marito, ma non arretra: «Valentina è solo una mamma che vuole bene alle sue figlie. Ha sempre fatto solo quello che detta il cuore di una mamma». L’attacco va dritto all’ex genero, Stefano Di Giacinto: «Non è come la racconta lui. Valentina stravede per le figlie. Le ha cresciute da sola, non facendo mancare loro nulla. Per lei, invece, otto anni di matrimonio sono stati un inferno». E rivendica: «Quello che ho fatto lo rifarei pure domani».

Cosa ha detto Valentina D’Acunto in carcere alla garante dei detenuti

Mentre la madre attacca, dalla cella di Teramo Valentina D’Acunto ripete una sola domanda. «Voglio rivedere le mie figlie al più presto, voglio stare con loro, loro vogliono stare con me», ha confidato secondo l’Ansa alla garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera. La garante la descrive come «provatissima», ma «circondata» dalle altre detenute «che la supportano e non la lasciano mai da sola». Scalera aggiunge che la donna «non ha contezza della gravità dei fatti che le vengono contestati» e l’avrebbe pregata: «mi aiuti come può, se può, faccia tutto quello che può». L’avvocato Enrico Mastantuono, che ora rappresenta tutti e tre gli indagati, al momento del colloquio col Corriere non l’aveva ancora incontrata.