Nel cuore monumentale delle Terme di Caracalla, tra rovine imperiali, riflessi d’acqua e tramonti romani, torna dal 26 giugno al 5 luglio 2026 Caracalla Danza, il festival promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma insieme al Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto. Un progetto che ha saputo creare un dialogo originale tra danza contemporanea e patrimonio archeologico, trasformando le Terme in un luogo vivo di produzione artistica. L’edizione 2026 rafforza questa doppia anima: da una parte la valorizzazione del sito attraverso performance immersive e site specific, dall’altra il ritorno degli spettacoli serali sul celebre Specchio d’Acqua, installazione scenica inaugurata nel 2024 e diventata simbolo del festival grazie alle immagini dei danzatori riflessi davanti alle rovine illuminate dal tramonto.Ad aprire la manifestazione, dal 26 al 28 giugno, sarà “Découverte: Caracalla”, nuova creazione itinerante ideata dal coreografo Diego Tortelli e pensata appositamente per gli spazi delle Terme. Lo spettacolo accompagnerà piccoli gruppi di spettatori lungo percorsi inattesi, attraversando ambienti celebri e luoghi normalmente nascosti al pubblico, fino al mitreo sotterraneo, in un’esperienza sospesa tra visita archeologica e performance contemporanea. I danzatori del CCN/Aterballetto, insieme alla violoncellista Daniela Savoldi e agli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato, daranno vita a una coreografia costruita intorno all’idea dell’acqua, elemento centrale nell’antica funzione termale del complesso.Dal 30 giugno il festival si sposterà sullo Specchio d’Acqua con “Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni”, progetto nato dalla collaborazione con la Fondazione Ravenna Manifestazioni, dove danza e musica improvvisata si incontrano in una creazione fluida e spontanea. In scena Matilde Di Ciolo e Matteo Capetola insieme ai musicisti Simone Zanchini e Michele Rabbia, protagonisti di un dialogo continuo tra gesto e suono. Dal 3 al 5 luglio spazio invece a tre creazioni del repertorio contemporaneo del CCN/Aterballetto: “Preludio” di Diego Tortelli, costruito sulle musiche di Nick Cave e dedicato ai temi della fragilità, della perdita e dell’ossessione; “An echo, a wave” di Philippe Kratz, riflessione poetica sul Mediterraneo come luogo di memoria, partenze e incontri; e infine “Bliss” di Johan Inger, riallestito per celebrare il decimo anniversario del debutto sulle note del celebre “The Köln Concert” di Keith Jarrett, uno dei lavori più amati dal pubblico internazionale.Spettacolo alle Terme di Caracalla nel quadro del festival Caracalla Danza promosso dalla Soprintendenza di Roma e dal Centro coreografico nazionale