TRENTO. «Ad un certo punto mi sono trovata l’orsa a un metro. Voleva solo spaventarci, avrebbe potuto colpirci e non l’ha fatto». Avevano appena intravisto i cuccioli, una decina di metri davanti a loro. Un attimo dopo, una coppia di Ranzo, domenica pomeriggio, si è trovata davanti la madre dei piccoli, che si è alzata sulle zampe posteriori ringhiando per allontanare i due. Sono gli stessi protagonisti dell’incontro ravvicinato dell’altro ieri lungo i sentieri tra la Valle dei Laghi e Nembia a raccontare l’accaduto, ripercorrendo quanto è successo nei boschi sopra casa.

«E stato mio marito a vederlo per primo. Stavamo camminando in mezzo al bosco ed era un metro davanti a me, quando improvvisamente mi ha fermato e mi ha detto “guarda là”, indicando tre cuccioli di orso, probabilmente stavano mangiando. Saranno stati a dieci metri da noi. A quel punto ci si è parata davanti la madre, in piedi sulle zampe posteriori». Il racconto della donna ripercorre gli istanti dell’altro ieri verso le 18.30 lungo la strada forestale del Bael, a circa tre chilometri da Ranzo, in direzione Nembia, nel territorio comunale di San Lorenzo Dorsino.

«Stavamo rientrando verso casa a Ranzo. Dopo essere spuntata davanti a noi mettendosi davanti ai cuccioli si è subito alzata sulle zampe posteriori iniziando a spaventarci. Sembrava abbaiasse, più volte. Abbiamo visto i cuccioli correre su verso il bosco sopra il sentiero mentre l’orsa ha iniziato a venire verso di noi, sempre ringhiando molto forte». A quel punto la coppia ha cercato di rimanere calma, con marito e moglie che sono rimasti immobili per far capire all’animale che non rappresentavano una minaccia.