(Mimmo Carrieri è stato professore di Socilogia del Lavoro alla Sapienza, Cesare Damiano ex ministro del Lavoro, Agostino Megale segretario confederale Cgil)

Le tre Confederazioni sindacali hanno raggiunto un' intesa, denominata “Proposte per Accordo quadro”, che costituisce la piattaforma per la trattativa in corso con le associazioni datoriali sulle nuove regole delle relazioni industriali.

Realizzare un accordo tra le parti sociali, in questo momento, segnerebbe un fatto politicamente rilevante. Le parti sociali darebbero un segnale alla politica e a tutto il Paese che il tema del lavoro, di salari dignitosi, capace di contrastare salari poveri e disuguaglianze, insieme alla politica industriale e al ruolo delle rappresentanze sociali, rappresentano un valore aggiunto da valorizzare.

Si tratta di un metodo già adottato in passato. Nel 2016 le tre Confederazioni definirono un analogo documento, come premessa alla trattativa con la Confindustria, sfociata poi nell’Accordo interconfederale del 2018. In quel caso i tre principali sindacati arrivarono a convergenze molto importanti e promettenti in materia di rappresentanza e partecipazione, le quali furono in seguito largamente raccolte, e arricchite, dall’ Accordo tra le parti (il cd. Patto per la Fabbrica).