Sarzana – I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sarzana, nel tardo pomeriggio di lunedì scorso hanno tratto in arresto il maliano Mamadou Diarra, 38 anni, con l'accusa di stalking. Si tratta dell'uomo che aveva tentato di cucinare un gatto in un parco di Sarzana (la notizia), finendo su tutte le cronache nazionali. I militari hanno raccolto le testimonianze molto preoccupate di alcune giovani commesse di un'impresa commerciale della città di Sarzana (non pubblichiamo il nome dell'attività per non rendere riconoscibili le vittime), che sono entrate nel mirino del trentottenne. Le ragazze hanno raccontato agli operatori che Diarra si è presentato più volte presso la sede dell'attività lavorativa, esprimendo nei loro confronti affermazioni offensive senza mezzi termini, proponendosi o lasciando intendere di volersi proporre come partner o accompagnatore per incontri particolari con ciascuna di esse e non solo. Un "passaggio" insistito, che ha cominciato a creare paura e ansia nelle giovani. Tanto che, dopo avere registrato un comportamento reiteratamente fastidioso, ambiguo e persecutorio, ed essendosi consultate tra loro, è scattata la denuncia e i carabinieri sono entrati in azione. I militari hanno sorpreso Diarra mentre stava proponendosi ancora una volta nei pressi e all'interno dell'attività, con un atteggiamento tale da indurre le persone a vivere con l'incubo di doverlo incontrare o che rivolgesse soltanto a una di loro la parola, e lo hanno arrestato. L'uomo si trova in una cella della caserma di via Emiliana, e si presenterà oggi in tribunale alla Spezia per l'udienza di convalida. Mamadou Diarra è tristemente noto perché lo scorso 15 aprile aveva tentato di cucinarsi un gatto per poi mangiarlo di fronte a decine di genitori, zii e nonni che avevano accompagnato nel primo pomeriggio i loro bambini al parco di Crociata. Tutti inizialmente impietriti di fronte a quell'uomo con il volto coperto. Per quel gesto, era stato soltanto fermato dagli agenti di polizia del commissariato sarzanese, ma di fatto nei suoi confronti non era stato preso alcun provvedimento perché non era stato possibile dimostrare che fosse stato lui a uccidere il gatto. Il 26 maggio scorso, invece, aveva aggredito una pattuglia di carabinieri (la notizia) che gli chiedeva conto del suo comportamento, avendolo trovato sdraiato in terra in piena area Gerardo, di fronte anche in questo a decine di persone che avevano dato l'allarme. Il giorno dopo, in tribunale era stato deciso il ricovero coatto nel reparto di Psichiatria del Sant'Andrea, senza nessun'altra misura aggiuntiva. Una volta uscito dall'ospedale, l'uomo è tornato a Sarzana e ha iniziato l'attività di stalker.
Tentò di cucinare un gatto a Sarzana, adesso è stato arrestato per stalking
Il 38enne aveva già aggredito una pattuglia dei carabinieri alla fine di maggio








