Era iniziata domenica pomeriggio al Tibidabo di Concesio, nella calca di una giornata torrida di fine giugno, ed è finita meno di 48 ore dopo in una cella di Canton Mombello. Una vicenda di cronaca pesante, con quattro ragazzine di 13 anni vittime di palpeggiamenti e un giovane di 23 anni, arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata, che si è tolto la vita prima ancora dell’udienza di convalida. Tutto comincia nell’area degli scivoli del parco acquatico. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 23enne, di origini indiane, richiedente asilo e da pochi mesi in Italia, avrebbe approfittato della confusione e del momentaneo allontanamento dei genitori per avvicinare alcune ragazzine e toccarle. Le tredicenni, tutte dello stesso gruppo, si sono spaventate. Le segnalazioni sono arrivate prima al personale della struttura e poi alla direzione. «Sono stato chiamato dai miei ragazzi, i bagnini in servizio sugli scivoli», ha raccontato Giuseppe Lorini, direttore sportivo dell’impianto. «Quando sono arrivato ho capito quello che stava succedendo. Lo abbiamo isolato immediatamente, portato in disparte e poi ho chiamato i carabinieri». Il giovane, che parlava poco italiano, avrebbe provato a spiegarsi dicendo soltanto di aver «toccato». «Ma in Italia, come in qualsiasi parte del mondo, i bambini non si toccano», ha aggiunto Lorini. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Villa Carcina. Il 23enne è stato identificato e accompagnato in caserma. Le ragazzine, scosse e spaventate, sono state ascoltate in audizione protetta alla presenza di una psicologa. I loro racconti, insieme alle relazioni dei militari e alle testimonianze del personale del parco, hanno portato il magistrato di turno a disporre l’arresto e il trasferimento in carcere. A Canton Mombello il giovane è entrato per la prima volta da incensurato. Non avrebbe retto al peso dell’arresto e dell’accusa. Nella serata di martedì si è tolto la vita in cella impiccandosi con un lenzuolo. A trovare il corpo sono stati gli agenti della polizia penitenziaria. La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per chiarire la gestione del detenuto e il magistrato ha disposto l’autopsia.
Brescia, palpeggia ragazze di 13 anni al parco acquatico: 23enne arrestato si suicida in carcere
Il giovane si è tolto la vita nel carcere bresciano di Canto Mombello. Aveva ammesso di aver toccato le ragazze, i bagnini erano stati i primi ad accorgersi de…









