Mentre Parigi soffoca nella canicola record con picchi di 40 gradi che ha paralizzato la città e costretto persino la Torre Eiffel alla chiusura, Pharrell Williams risponde all’emergenza caldo con un colpo di teatro memorabile. Per presentare la nuova collezione Louis Vuitton Menswear Primavera-Estate 2027, andata in scena ieri sera, il direttore creativo ha trasformato il cortile della Cité Internationale Universitaire in una spiaggia di sabbia finissima, dominata da una scenografia colossale: un’onda artificiale azzurra alta dieci metri che nebulizzava acqua fresca sul pubblico.
L’installazione ha offerto un immediato sollievo a un front row ricchissimo di celebrità, tra cui Jeremy Allen White, J-Hope della band K-pop BTS e il campione di basket Victor Wembanyama. Eppure, al di là dello spettacolo visivo, questa enorme cascata nasconde un retroscena molto personale legato al passato del cantante-stilista.
Da dove nasce la grande onda di Pharrell Williams
Il focus sull’elemento marino nasce da un vero e proprio trauma d’infanzia vissuto dal designer a Virginia Beach, un aneddoto che oggi si trasforma nella principale fonte d’ispirazione della maison. «Quando avevo forse 2 anni, ho sbattuto la testa contro un acquario. Tutta l’acqua mi è caduta addosso ed è stato molto traumatico» ha confessato Pharrell Williams, rivelando come quel blocco si sia poi tramutato in un’attrazione totale e creativa. «Da quel momento, per tutta la vita, sono rimasto ossessionato dall’acqua».














