Sono passati trent’anni dal debutto commerciale dell’Audi A3, giunta alla sua quarta generazione. Col 2026 il modello si rinnova: il design degli esterni rimane immutato, così come l’offerta delle varianti di carrozzeria, (che sono la hatchback “Sportback”, la tre volumi “Sedan” e la versione “allstreet”, con assetto rialzato e look da crossover); la vera metamorfosi è all’interno dell’abitacolo, dove esordisce il “Digital Stage“, il grande schermo curvo che integra il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici e il display dell’infotainment da 12,8 pollici.
Cambia pure la configurazione della console centrale, che ora ospita una piastra di ricarica rapida per smartphone orientata verso il guidatore, mentre dietro al nuovo volante a tre razze si registra il (gradito) ritorno dei tasti fisici, che sostituiscono i precedenti comandi a sfioramento.
Potenziati anche gli ausili elettronici per il driver: alla guida assistita di livello 2, attiva fino a una velocità di 210 chilometri orari, si aggiungono le funzioni di cambio corsia assistito e la frenata automatica in presenza di semaforo rosso. Un ulteriore travaso tecnologico dalla gamma Q3 porta in dote il sistema di parcheggio evoluto, capace di memorizzare fino a cinque manovre diverse eseguite dal conducente per poi replicarle e gestirle in totale autonomia.











