Il capo dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha dato il segnale più chiaro finora che gli ispettori potranno accedere ai siti di arricchimento dell’uranio in Iran, prendendo le distanze dalle dichiarazioni contraddittorie arrivate sia da Washington sia da Teheran, che hanno offuscato i termini del cessate il fuoco storico della scorsa settimana.

PUBBLICITÀ

Parlando mercoledì in conferenza stampa presso la centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha affermato che il memorandum d’intesa firmato da entrambi i presidenti non lascia spazio ad ambiguità.

«Capisco le dichiarazioni politiche, fanno parte della realtà, ma la cosa fondamentale che vorrei ricordarvi e su cui richiamare la vostra attenzione è che esiste un Memorandum d’intesa, firmato da entrambi i presidenti», ha detto Grossi ai giornalisti.

L’intesa, ha spiegato, «stabilisce esplicitamente cheari le attività nucleche saranno svolte in relazione ai materiali e agli impianti nucleari saranno sottoposte alla supervisione dell’Aiea, alla lettera».