Ad Amendolara il 4 luglio una giornata regionale contro caporalato e sfruttamento dopo la strage dei quattro braccianti uccisi sulla SS106. Iniziativa della Diocesi e della CEC con istituzioni e testimonianze

La Chiesa non poteva tacere dopo la barbarie consumatasi lo scorso 1° giugno nella piazzola della stazione di servizio lungo la statale 106 ad Amendolara, dove hanno perso la vita quattro braccianti agricoli arsi vivi da due presunti caporali pakistani.Amendolara ospiterà, il prossimo 4 luglio, una giornata che sintetizza memoria e impegno concreto contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato. L’evento di portata regionale, è promosso dalla Diocesi di Cassano allo Jonio ed è patrocinata dalla Conferenza Episcopale Calabra (Cec) ed organizzata dalla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro, dalla Commissione regionale per le Migrazioni e dalla Delegazione Caritas Calabria che, nella scelta del titolo della giornata della memoria, racchiude un messaggio di civiltà e giustizia: “Per un lavoro libero, dignitoso e sicuro.”

STRAGE DI AMENDOLARA, LA CHIESA SCENDE IN CAMPO, GIORNATA CONTRO IL CAPORALATO

La giornata si aprirà alle ore 10 con un momento altamente simbolico lungo la Strada Statale 106. Nei pressi della stazione di servizio dove si consumò la tragedia che costò la vita a quattro giovani braccianti sarà deposta una corona di fiori in memoria delle vittime. Successivamente i lavori si sposteranno nei locali della parrocchia Madonna della Salute di Amendolara Marina. Lì si svilupperà un confronto dedicato alle condizioni del lavoro agricolo e alle fragilità che ancora attraversano ampie aree del territorio calabrese.