La trasformazione digitale delle imprese non si misura solo nel momento in cui una piattaforma viene rilasciata. Il vero banco di prova arriva dopo, quando il software entra nei processi quotidiani, incontra le abitudini di lavoro, raccoglie nuove esigenze e deve dimostrare di saper reggere la complessità operativa dell’organizzazione.Per le aziende che operano nelle telecomunicazioni, questo passaggio è particolarmente delicato. Cantieri distribuiti, personale sul campo, documenti, mezzi aziendali, materiali, scadenze e flussi amministrativi richiedono strumenti capaci di tenere insieme attività molto diverse. In assenza di integrazione, il rischio è noto: informazioni disperse, file non allineati, duplicazioni, scarsa visibilità sui dati e tempi più lunghi per prendere decisioni.I dati più recenti confermano che il tema riguarda ormai una parte ampia del tessuto produttivo. Secondo il rapporto Istat “Imprese e ICT 2025”, l’utilizzo di software gestionali nelle imprese italiane con almeno 10 addetti ha raggiunto il 56%, con una crescita di circa sette punti rispetto al 2023. Nello stesso periodo, le aziende che svolgono analisi dei dati sono passate dal 26,6% al 42,7%, mentre il cloud di livello intermedio o avanzato è arrivato al 68,1%. La direzione è chiara: le imprese stanno digitalizzando sempre più attività interne. Ma il punto decisivo non è solo adottare un gestionale. È capire se quel gestionale riesce a diventare uno strumento vivo, usato dalle persone, aggiornato sui processi reali e capace di produrre informazioni affidabili.Anche Eurostat, nella pubblicazione Digitalisation in Europe 2025, collega la competitività delle imprese alla capacità di integrare tecnologie digitali nei processi. L’obiettivo europeo del Decennio Digitale prevede che oltre il 90% delle Pmi raggiunga entro il 2030 almeno un livello base di intensità digitale. Nel 2024 la media europea era al 73% per le Pmi. Il divario da colmare resta quindi significativo, soprattutto quando la digitalizzazione deve tradursi in organizzazione, tracciabilità e capacità decisionale.È dentro questa traiettoria che si colloca il percorso di Legise, azienda lombarda attiva nei servizi per le telecomunicazioni. A maggio 2025 l’azienda aveva raccontato la nascita di un gestionale su misura per le Tlc, sviluppato nell’ambito del progetto LEvoluzione e finanziato dal bando Ricerca&Innova di Regione Lombardia, nel quadro del PR FESR 2021-2027. Ora Legise fa il punto dei traguardi raggiunti.Indice degli argomenti
Gestionale su misura per le Tlc: l’evoluzione operativa di Legise dopo il go-live
Gestionale su misura per le Tlc: a un anno dal go-live, Legise racconta l’evoluzione del progetto LEvoluzione tra processi integrati, dati, calendario condiviso e automazione dei flussi.









