HomeFermoCronacaSangue sulle strade. Schianti, morti e feriti. Maglia nera all’A14 e alla Statale AdriaticaL’ultimo decesso l’altroieri, con l’architetto sambenedettese. Aldio Ciufici che ha perso la vita vicino al casello di Porto Sant’Elpidio. I numeri dell’Istat raccontano una realtà in chiaroscuro.L’ultimo schianto mortale in A14 (. Foto ZeppilliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe nostre strade continuano a essere teatro di tragici incidenti. L’ultimo, il 22 giugno, ha tolto la vita ad Aldo Ciufici, motociclista di 64 anni, all’altezza del casello autostradale di Porto Sant’Elpidio. Solo pochi giorni prima, il 14 giugno, quattro ragazzi sono stati coinvolti in un sinistro lungo la SS77, vicino Corridonia; tre le vite spezzate. Gli ultimi dati ISTAT, relativi al 2024, fotografano una situazione in chiaroscuro per la Regione. Nel complesso, si sono verificati 4.989 incidenti stradali, con 6.832 feriti e 72 morti. Rispetto al 2023 si registra una diminuzione delle vittime – 17 in meno –, e il tasso di mortalità ogni 100 incidenti resta più basso del valore nazionale – 1,4 contro 1,75. L’incidentalità rimane alta lungo la costa e nei Comuni capoluogo: ancora in evidenza le criticità sul tratto autostradale A14, dove si registra il maggior numero di incidenti – 166, con 5 decessi e 293 feriti – e lungo la SS16 Adriatica con 149 incidenti, 3 decessi e 229 feriti. Da sottolineare come a farne le spese, più spesso, sianoi soggetti più fragili: conducenti e passeggeri di due ruote e pedoni rappresentano il 52,8% del totale dei morti nella Regione, e l’incidenza di bambini, giovani e anziani nel conto dei decessi è al 47,2%, rispetto al 45,5% dell’intero Paese. Il Fermano presenta i numeri assoluti più bassi nello scenario marchigiano, ma anche il tasso di mortalità più elevato: nel 2024 si registrano 514 incidenti, 689 feriti e 13 morti. Rispetto al 2023 le vittime aumentano di nove unità, un +30%, e la mortalità sale a 2,53 vittime ogni 100 sinistri. Un territorio che presenta criticità specifiche: la minore densità di centri urbani diminuisce le probabilità di tamponamenti o incidenti a bassa velocità, mentre lungo le numerose strade extraurbane secondarie le velocità più sostenute, carreggiate ristrette e una segnaletica non capillare aumentano sicuramente i rischi di sinistri. Entrando nello specifico delle cause, proprio lungo le strade extraurbane la guida distratta rappresenta da sola, nelle Marche, la ragione del 23,1% degli incidenti; mentre la velocità troppo elevata incide per il 10,9%, ed è il principale fattore di mortalità. Nella nostra Regione la maggior parte degli impatti consiste in uno scontro frontale-laterale – 1695 casi – o un tamponamento – 1002 casi. Nel Fermano, l’alto tasso di mortalità è guidato dagli scontri frontali e dalle uscite di strada autonome a veicolo isolato, che l’Istat classifica come le dinamiche più pericolose in assoluto.
Sangue sulle strade. Schianti, morti e feriti. Maglia nera all’A14 e alla Statale Adriatica
L’ultimo decesso l’altroieri, con l’architetto sambenedettese. Aldio Ciufici che ha perso la vita vicino al casello di Porto Sant’Elpidio. I numeri dell’Istat raccontano una realtà in chiaroscuro.








