HomePisaCronacaDal Consiglio al Ponte. Vouk, il combattente: "Così vivo il quartiere"Il giovane esponente di ‘Pisa al centro’ salirà sul carrello coi Delfini. È la prima volta che accade: "Bello coltivare le nostre tradizioni".Lorenzo Vouk, consigliere comunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciChissà se sia più scomodo, duro, competitivo lo star seduti sullo scranno di Palazzo Gambacorti o lo spingere il carrello al Gioco del Ponte. L’unico che può rispondere è il consigliere comunale di Pisa al centro, Lorenzo Vouk che ha il primato di essere il primo consigliere in assoluto a rivestire i panni di combattente nel Gioco Ponte nella magistratura dei Delfini.
Perché il Gioco del Ponte? "Ho iniziato a cimentarmi nel Gioco perché sentivo il desiderio di tornare a praticare uno sport di squadra. Mi affascinava poi, l’idea di far parte di una delle tradizioni storiche più importanti di Pisa. Per questo ho accolto con grande piacere l’invito di due amici storici, i fratelli Falugi, che mi hanno avvicinato a questa realtà".
Che cosa rappresenta per lei il gioco? "Appartenenza e identità. È un modo concreto per sentirmi parte della città che amo, condividendone la storia, le tradizioni e i valori. Allo stesso tempo, rappresenta anche un’opportunità per recuperare il senso di appartenenza al proprio quartiere, un aspetto che oggi spesso si è un po’ perso. Grazie alle attività che una Magistratura organizza durante tutto l’anno, si creano occasioni di incontro, partecipazione e socialità che rafforzano il legame tra le persone e con il territorio. Attraverso il Gioco del Ponte si costruisce quindi un forte legame non solo con Pisa, ma anche con il proprio quartiere di riferimento".






