HomePistoiaCronacaTragedia sul passo dell’Oppio. Il grande dolore degli amici: "Massimo, non doveva finire così"Sarà eseguita l’autopsia per poter chiarire le cause del terribile incidente avvenuto sulla Statale 66 . Poi verranno stabiliti i funerali, che si svolgeranno a Pistoia nella chiesa e nel cimitero della Vergine.Massimo Fasciana con il suo inseparabile barboncino, il piccolo Artù La città e la montagna sono pervase dal cordoglioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBen oltre le possibili riflessioni sulle cause dell’incidente che è costato la vita a Massimo Fasciana, giovane autotrasportatore tradito da un destino infame all’alba di quella che doveva essere una bella giornata di inizio estate, a riempire di tristezza la Montagna Pistoiese, è la sua assenza. Si parla della famiglia, degli amici e degli affetti e, non per ultimo, di Artù, più figlio e compagno di vita che cagnolino di compagnia. Massimo aveva quella rara dote che permette di trovare posto in un cuore che accoglieva tutti, il suo. L’amico Simone Orsucci scrive di lui: "Quando arrivavi la mattina a caricare ti si sentiva subito! Prendevi il Baracco e subito a dire le tue solite e innumerevoli cavolate! Sempre con il sorriso sulle labbra, sempre! Mi mancherai ragazzo! Un grande abbraccio alla tua Mamma! Non doveva finire così". Poi Massimiliano, Giordy, Simona, Filippo, Simone, Rossano che lo ricorda con un: "Ciao Massimino ci incrociavamo tutte le mattine, “buongiorno, e speriamo sia tranquilla“, mi dicevi. Ciao Massimino", poi Kim e chissà quanti altri, il mondo del web è stato inondato dal dolore per la scomparsa di Massimo Fasciana, che aveva 57 anni. Ci sono parole di ringraziamento per Alessandro Di Rocco che lunedì 22 giugno, sulla Statale 66, al Passo dell’Oppio, con coraggio e sangue freddo non comuni è salito sul mezzo ribaltato, prima per cercare di soccorrere Massimo, poi per spengere il motore, evitando il possibile rischio di un incendio. Gesto eroico che proprio lui minimizza: "E’ quello che mi sono sentito di fare".