HomeModenaCronacaAggressione e caos in centro, è scontroFermato un uomo che molestava automobilisti in transito. Giavelli (FdI): "E’ far west". Caselli: "Ripristiniamo il turno di notte dei vigili"L’uomo protagonista delle aggressioni vicino ad ambulanza e auto dei carabinieriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’altra serata di tensione a Sassuolo, dove l’intervento di un’ambulanza e dei Carabinieri in piazza Martiri Partigiani era sfociata in segnalazioni social che parlavano di risse tra gruppi e coltellate. Tensione altissima, e tam tam che corre incontrollato e sfocia, inevitabilmente, in polemica politica. Con il capogruppo di Forza Italia Davide Capezzera che in un post parla di ‘ennesimo scontro tra bande, con un presunto accoltellamento’ e il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Lucenti testimone diretto dei fatti e protagonista di un episodio che tuttavia le ricostruzioni del giorno dopo restituiscono, fortunatamente, ad una dimensione meno drammatica. "L’episodio – scrive il Comune - ha avuto origine in via Crispi, dove è stato richiesto l’intervento dei soccorsi per una persona in stato di alterazione. Sul posto è giunta un’ambulanza, dalla quale l’uomo si è successivamente allontanato prima di ricevere assistenza. La persona si è quindi spostata lungo via San Giorgio, dove ha iniziato a fermare i veicoli in transito e ad assumere comportamenti molesti nei confronti degli automobilisti. Da tali episodi sono poi scaturite alcune colluttazioni, nel corso delle quali l’uomo è stato colpito e fatto cadere a terra". Le immagini, specifica il Comune, "escludono la presenza di armi e non confermano le ricostruzioni circolate nelle ore successive sui social, che parlavano di risse tra gruppi organizzati". Tanto meglio, verrebbe da dire, ma la tensione, in città resta alta, come il livello della polemica. "Ringrazio Carabinieri e Croce Rossa che hanno gestito la situazione e prestato assistenza. Un ringraziamento anche ai cittadini intervenuti per contattare i sanitari e le forze dell’ordine e anche chi è intervenuto nei momenti finali di maggiore tensione, come il consigliere Lucenti", scrive il sindaco Matteo Mesini, che aggiunge come "quello che non si può accettare è chi cerca, come in questo caso il consigliere Capezzera, di alimentare una paura per un fine politico".